Intervento

Per implantologia si intende quell’insieme di tecniche chirurgiche atte a riabilitare funzionalmente un paziente affetto da edentulismo totale o parziale mediante l’utilizzo di impianti dentali, ovvero viti  di  titanio inserite chirurgicamente nell’osso mandibolare o mascellare atti a loro volta a permettere la connessione di protesi, fisse o mobili, per ripristinare  la  normale funzione masticatoria.

Post Intervento

A seconda del numero degli impianti inseriti si avrà un gonfiore più o meno evidente. Di norma non si verifica dolore post operatorio ma è frequente una sensazione di fastidio per qualche giorno nella sede dell’operazione. Per il controllo del dolore si consiglia un analgesico (ad esempio Nimesulide); è importante protrarre la profilassi antibiotica con amoxicillina per 5 giorni dopo l’ intervento.

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Domande & Risposte

Quando si inserisce un impianto?

Quando per sostituire un dente perso non si vuole fare un ponte tradizionale che richiede la limatura dei due denti vicini. I ponti tradizionali richiedono infatti la limatura di due denti (spesso sani) per potervi attaccare il dente mancante; con gli impianti si sostituisce solamente l’ elemento mancante salvaguardando gli altri denti.

Fa male inserire un impianto?

L’ osso non ha alcuna sensibilità essendo privo di fibre nervose. Talora può essere fastidiosa la vibrazione provocata dalla punta che si fa strada nell’osso quando questo viene forato per permettere l’alloggiamento dell’impianto.

E’ vero che si può avere un rigetto?

Il rigetto si verifica quando il corpo umano riconosce come estraneo un materiale e fabbrica contro questo gli anticorpi che ne provocano l’ espulsione. Il titanio di cui sono fatti gli impianti è un metallo del tutto inerte (non provoca la formazione degli anticorpi) quindi il meccanismo biologico del rigetto non esiste nei confronti degli impianti.